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NDAV Associazione di Volontariato

                               COORDINAMENTO NAZIONALE DANNEGGIATI DA VACCINO



6 luglio 2018



"Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male
è che gli uomini buoni non facciano niente"
(Edmund Burke)

Dal 2001 la nostra associazione è presente su tutto il territorio nazionale. Il nostro scopo è di aiutare e supportare tutti coloro che hanno subito, o sospettano di aver subito, reazioni avverse alle vaccinazioni.

I nostri associati ricevono aiuto per:

  · richieste d’indennizzo ai sensi della L.210/92 (Indennizzo danneggiati da vaccino)

  · ricorsi contro esito negativo CMO (L.210/92)

  · richieste indennizzo L.229/05 (Equo indennizzo danneggiati da vaccinazione)

  · ricerca documentazione scientifica

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     Aiutaci a finanziare la ricerca su: prevenzione, cura

                 e riconoscimento del danno da vaccino






     "I Danni da vaccino non esistono"...



...e, forse, fra un pò di tempo, anche noi scopriremo "di non esistere",
       
    di essere solo il frutto di qualche "piccolo incidente di percorso",

               nulla di cui preoccuparsi...

                  Ombre, fantasmi di un lontano passato, figure evanescenti,

                  di cui non vale la pena "curarsi" e, nemmeno di..."curare"...  

    Nadia Gatti

MILITARI - RELAZIONE FINALE URANIO IMPOVERITO  

La Commissione d'inchiesta, istituita nel 2015, ha terminato i lavori nel febbraio 2018. Tra i suoi compiti, anche quello di analizzare i vaccini: contenuti e somministrazione.
Quello che emerge dalla relazione è incredibile...

Nel capitolo 5, a pagg 116, si evidenzia come la Commissione abbia ricevuto nel mese di novembre 2017 la documentazione richiesta ad AIFA nella primavera 2016 (più di 1 anno per consegnare...), riguardante le specifiche tecniche, gli studi di sicurezza e lacomposizione dei vaccini, comprensivi degli elementi sottosoglia.

Nonostante il tempo occorso per consegnare i documenti richiesti, gli stessi appaiono incompleti, sotto molti aspetti: alcuni vaccini non contengono tutta la documentazione richiesta e per alcune malattie manca il vaccino corrispondente. In ogni caso, i dati risultano essere di grande interesse per la Commissione.

Infatti, lo scopo della richiesta di tali dati, era quello "di verificare se nella profilassi vaccinale militare, potessero configurarsi pericoli per la salute, tali da far incorrere in rischi inutili le persone sottoposte al trattamento. I singoli vaccini somministrati ai militari, che ricordiamo essere gli stessi autorizzati da AIFA per il settore civile, contengono adiuvanti, conservanti e contaminanti, nei limiti delle autorizzazioni per la commercializzazione individuale. Quando un farmaco viene autorizzato è preso in considerazione singolarmente e i parametri, nonché i criteri, per determinare la soglia oltre la quale un componente diventa tossico, sono determinati dal fatto che il farmaco sia assunto da solo. Tuttavia, nel caso di specie siamo di fronte alla somministrazione di un calendario vaccinale per la profilassi obbligatoria, e non di una vaccinazione singola, pertanto i farmaci e i loro componenti si sommano.

La verifica che tale somma rispetti comunque le soglie del singolo vaccino è fondamentale, perché se così non fosse i militari sarebbero esposti ad inutili rischi di fenomeni di immunosoppressione e di reazioni avverse (causate appunto dai componenti estranei il principio attivo e dal principio attivo stesso).

Pag 141 - Fermo restando quanto sopra, la Commissione conferma ancora una volta le conclusioni già evidenziate dal Progetto SIGNUM, nonché dal lavoro del Prof. Nobile sulla Brigata Folgore - ovvero la necessità di non somministrare contemporaneamente più di 5 vaccini monovalenti monodose sui militari.”

Pag 152 - “La Commissione ha preliminarmente preso atto dell’assenza di qualunque studio scientifico in letteratura volto a valutare la tollerabilità della quantità complessiva dei componenti dei vaccini con riferimento ad adiuvanti, conservanti, antigeni e allergeni, eccipienti e contaminanti, anche in relazione alle conseguenze in termini di ipersensibilità e di reazioni avverse già dichiarate dalle industrie produttrici per singolo vaccino». ….

Pag. 166 - "Come già evidenziato nella relazione intermedia di luglio, la vaccinazione comporta dei rischi in termine di problemi di immunosoppressione, iperimmunizzazione, autoimmunità e di ipersensibilità. Questa affermazione ha trovato conferma dall’analisi dei documenti pubblici dei vaccini, quali fogli illustrativi e schede tecniche (vedi da punto 4.4 delle RCP fornite da AIFA), come sintetizzati nella tabella che segue. In particolare, le case farmaceutiche chiedono l’applicazione di opportune precauzioni all’impiego del vaccino e, tra l’altro, laverifica dello stato di salute del vaccinando e dell’assenza delle patologie sotto elencate al momento della vaccinazione.".

Quindi, se da una parte vengono resi obbligatori 10 vaccini per i bambini, dall'altra, nei militari, si raccomanda la somministrazione di vaccini monovalenti e monocomponenti e NON più di 5 per volta.…

E, per finire in bellezza….

Pag 188 - "Alla luce di quanto sopra, la Commissione rileva la grave incompletezza dei dati ricevuti rispetto a quelli che sono nella disponibilità dal Ministero della Difesa e che quest’ultimo ha consegnato al solo Istituto Superiore di Sanità. Rileva in particolare che l’Osservatorio epidemiologico della Difesa, struttura competente del Ministero, ha omesso di trasmettere alla Commissione parlamentare tali integrazioni, sebbene ne avesse la disponibilità.".

Scarica Relazione Finale Uranio Impoverito


LIBERTÀ DI SCELTA
perchè...


  
in Italia non esiste nessuna emergenza sanitaria che giustifichi la reintroduzione, dopo 18 anni, dell'obbligo vaccinale!

Eppure, qualcuno ha deciso di imporre 10 vaccini obbligatori e, chi non si adeguerà (età 0 a 6 anni), non potrà frequentare nè asili nè scuole materne... mentre per tutelare il diritto allo studio, anche i non vaccinati potranno frequentare, che però saranno sanzionati con multe dai 100 ai 500 euro...

Il dato nazionale riporta 640 casi di effetti collaterali gravi, gravissimi o mortali, già riconosciuti, ed è solo una stima per difetto. Infatti, all’elenco mancano i danni riconosciuti, ma non rientrati nei database ministeriali, perché richiesti in modo “intempestivo” (ma può una domanda essere considerata tardiva quando il danno causato è sempre irreversibile?) e i danneggiati che stanno attualmente percorrendo il difficile iter del riconosci

Nonostante questo, nella Legge Lorenzin, non abbiamo visto nessun accenno ad eventuali effetti collaterali, al loro riconoscimento e, di conseguenza, alla loro cura. “Con quali criteri verrà valutata la possibilità di omettere o differire la vaccinazione? Quali saranno le condizioni cliniche documentate? Chi garantirà la reale segnalazione dei presunti aventi avversi? E, in caso di reazioni avverse, chi si impegnerà a seguire i danneggiati e le loro famiglie?”

Tutto questo evidenzia in modo chiaro la palese incostituzionalità della Legge Lorenzin. L’art. 32 della Costituzione al secondo comma cita “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge; ma la legge non può, in nessun caso, violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Per questo, sarebbe opportuno valutare attentamente se, e in quale misura il diritto alla salute possa prevalere su altri diritti costituzionalmente garantiti, quali quello all’istruzione e dell’integrazione scolastica e, di conseguenza trovare le soluzioni più adeguate e di più ampia tutela.


Chi pretende di usare metodi coercitivi per imporre il proprio pensiero, non tiene conto di questa platea di danneggiati e di deceduti. A quale nobile principio di prevenzione quindi, potrà mai ispirarsi? L'evidente conseguenza è un tentativo di sottacere la realtà dei fatti, da cui insorgono i dubbi delle famiglie riguardo la prassi vaccinale.

Ma, soprattutto, come possiamo fidarci di “uomini di scienza” che mentono spudoratamente affermando che: “Mai in Italia si è verificata nella storia moderna della medicina alcuna morte in conseguenza di una vaccinazione”, “il database di milioni di vaccinati di cui sono le posso dire con assoluta certezza che i vaccini non hanno mai causato alcuna malattia grave né morte in alcun soggetto italiano”. E noi chi siamo, se non la prova materiale che queste affermazioni sono FALSE!

Perciò, proprio perché le vaccinazioni sono un trattamento sanitario importante che, andrebbe usato con accortezza e buonsenso e mai imposto, insieme con una sola voce gridiamo LIBERTA’ DI SCELTA!

Legge Lorenzin n.119 del 31 luglio 2017>>

Il nostro team legale ha messo a punto un Vademecum per i genitori. Leggi>>



                                                                     

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